Da quando sei dimagrita scoparti più’ non gradisco.
Con quel culo secco che hai mi pari un grissino.
Per la bella panza che avevi soffro e intristisco.
Mentre tu soddisfatta, rimiri e contempli il tuo bel fisichino,
Io rimpiango le tue grandi poppe e silente languisco.
Appoggiandomi sopra riuscivo a dormire come un bambino.
Non so chi ti ha detto che il lardo che avevi era brutto.
Sara’ quella tua amica racchia che pare un mostrino.
Per farsi chiavar da qualcuno farebbe di tutto.
Quando stai a scopare puoi solo apprezzar quei robusti culoni
Che rimbalzano allegri assorbendo del colpo l’impatto
Vuoi mettere quando ti aggrappi arrapato a due fianchi ciccioni?
Se mi e’ consentito vorrei spiegar meglio ‘sto fatto:
Le magre lasciamo agli insulsi e svogliati caproni
la ciccia di troia e’ quel che vogliamo nel piatto.
Phallus Lardophilus
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