Al limitar del bosco e’ una fattoria
dove animali con gran felicita’
gestiscono le cose in gran democrazia
fieri e contenti della loro liberta’.
Tutti tronfi di essere animali,
che come viene spesso detto,
si credon fra loro tutti uguali
e di viver in mondo perfetto.
I polli razzolano lesti nell’aia
mangiano, bevono e fan vita gaia.
I conigli zompano nel prato
vicino al campo appena arato.
I piccioni tubano e alti volano
sull’aia dove tacchini e faraone
agitano bargigli e forte cantano
mentre i pavoni fan corone.
In mezzo a questa felicita’
tutto scruta accorta la gazza.
Occhio vigile e vispo lei in realta’
di tutto gliene frega una mazza.
Lascia vivere nell’ aia i beoti
aspettando con calma da novizio,
che vadano a votare come idioti,
poi lei governera’ in silenzio!
Arrivano infin le grad’elezioni
tutti discutono con trasporto
trascinati da foga ed emozioni!
Tutto bello niente e’ storto!
Il gallo discute col tacchino,
i gatti voteranno agnelli,
i conigli e i piccioni li vicino
tramano per far vincere i porcelli.
I candidati girano gonfi nell’aia
sono il topo Gio e il ghiro Lonzo
uno scemo e l’altro stronzo,
dalla gazza scelti senza ch’appaia.
La gazza si posa sul vecchio mulo
pensando “Che pena gente mia!
Vinco sempre e vi vo’ nel culo”
..e ancora la chiaman democrazia!
Delenda urbe
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