Se avesse ragione il buon Vico
Il nostro tempo qual saria in antico?
Di cosi’ violenza e truce morte
Solo nel medio evo coi nemici alle porte,
Di si’ sublime scienza e tecnologia
Non credo proprio ce ne sia!
Ma forse per la societa’ italiana
Il periodo e’ la tarda eta’ romana!
Imperatori,senatori e popolo inetti
Disperdevano secoli di potere
Resa roma carne per insetti
E la memoria fatta cenere.
L’imperatore dispensava gioie
E si accompagnava con belle troie.
I senatori vivevano nel palazzo
E della plebe non fregava un cazzo.
Tutti pigliavano dal tesoro
Monili, denari e lingotti d’oro.
Le gran strade e gli acquedotti
Un di’ orgoglio ora tutti rotti.
Le citta’ pulite e ben progettate
Ora sporche e abbandonate.
Ma tutti i giorni nuovi spettacoli
Del circo al popolo rincoglionito
Davan illusione di nuovi miracoli
Tanto che nessuno aveva capito
Il periolo che stava pe’arrivare:
Orde di barbari molto incazzati
Dal veder senza ritegno sprecare
Beni e cose tanto sudati .
Arrivo’ terribile l’orda!tutti porto’ via!
E dopo cosa rimase nazione mia?
Macerie, lacrime e imperituri lutti?
Forse, ma gli stronzi non sparirono tutti.
Delenda urbe
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