La rimardita

O lettore qui alberga la Parola. Se ti scandalizza scappa, se ti fa pensare saremo lieti

Dimissioni!

Dimissioni!
Fora da’ coglioni
Bossi, Tremonti,
Sirvio e Maroni
Via tutti i magnoni!
Romano, Frattini
E Sacconi
Via pure Brunetta!
Pare ‘na caccoletta
Via pure La Russa
Via pussa, pussa pussa!
Via pure Gasparri,
Diamolo ai ramarri!
Lasciamo la Carfagna,
Che l’e’ una gran castagna
E pure la Gelmini
Puntini, puntini, puntini…

Prunus in Fibula

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Il rottamatore

Ecco arriva l’uomo giusto
Tutti quanti mette in riga
Ora si che c’e’ più gusto
O chi l’e’ ‘sta bella figa?

Lui sta li e non sente seghe
La poltrona mollerai
Lascerai le tue botteghe
Altrimenti saran guai

Ti rottama se sei vecchio
E se non vuoi sentir ragione
Lui ti mette dentro al secchio
Gia’ sta pronto il tuo bidone

Dici ch’e’ maleducato,
Come azzarda? Come osa?
Rompiballe, scostumato,
Vuol spazzare via ogni cosa?

Ecco il tuo rottamatore
Ecco il nuovo che s’avanza
Un rampante innovatore
Pronto a rimpinzar la panza

Phavonius Malephikus

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Contributo di Solidarieta’

C’e’ una musica che ti frulla in testa
Una magica formula che fa
Come un paese quando c’e’ una festa
Tarattatta’ tattarattatta’

Ti vesti e parti tosto lancia in resta
Tutto ti gira intorno e vaghi qua e la’
Son tutti amici a sinistra e a destra
Tutti daranno il contributo di solidarieta’

Ma se per gioco chiudi gli occhi
Spariscon tutti per magia, opla’!
Come rugiada al sole son dissolti
Domani e’ un altro giorno si vedra’

E’ buffo come suonan vuote le parole
Quando i valori cedono alla banalita’
Ognuno suona la musica che vuole
Tarattatta’ tattarattatta’

Phavonius Malephikus

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‘A politiga de l’aria fritta

Noi semo quelli che de sicuro
Ce l’han più grosso
Ce l’han più duro
Noi semo quelli che certamente
‘n c’avemo voglia de fa gnente
Noi semo quelli che semo forti
Colle raggioni e cor i torti
Noi semo quelli senza paura
E annamo avanti finche’ dura
Noi semo quelli senza macchia
E finche dura sara’ una pacchia
Noi semo quelli che a l’improvviso
Cambiamo faccia dal pianto al riso
Noi semo quelli che pe’ dispetto
Tenemo li sordi sotto ar letto
Noi semo quelli che a scanso de ‘gguai
A ‘llavora nun c’annamo mai
Noi semo quelli c’hanno raggione
Colle cattive o colle ‘bbone
‘Nsomma noi semo quelli giusti
Pe’ ttutte le staggioni
e ‘ppe ttutti i gusti…

Unodenoi

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bikini

Tu guardavi il suo bikini
Dai colori sbarazzini
Lei mostro’ il suo bel sorriso
E ti sentisti in paradiso

Col suo passo da pantera
Sulla spiaggia a Formentera
Li stendeva tutti quanti
E restavan tristi e affranti

Ma per te fece eccezione
E per tua consolazione
Ti svelo’ le meraviglie
Dalla chioma alle caviglie

E volo’ via quel bikini
Con le ali dei gabbiani
Che volavano lontani
Fra le nubi e gli aeroplani

Phututor Maximus

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L’ozio

L’ozio e’ il padre dei vizi
Di scherni, schiamazzi e sollazzi
L’oro ti fa uscire pazzo
Sei pronto a qualunque intrallazzo
Di notte disegni un arazzo
Con piume pregiate di struzzo
Di giorno prepari gli attrezzi
Catturi le mosche e le ammazzi
Del sangue rimuovi gli spruzzi
Con cura rimedi agli screzi
Ti chiudi in oscura corazza
E pensi in silenzio:…’sticazzi!!…

Chrisophorus

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7dicembre2010

Nel dugento la citta’ de Fiorenza
fue grand’ eccelsa e radiosa
per dei suoi poeti la potenza.
Fecero della parola orma poderosa,
a noi resta sol l’elogio de la demenza
di citta’ ormai morente e indecorosa.
Chi potria oggi esse in commedia divina?
Ignavi,falsi,ladri e gran culattoni
omaggian proni nuovi padroni
che l’han ridotta a lercia latrina.
Nell’era post-atomica-digitale
muore sommersa da fiocchi di neve
rotolando nel fango come un maiale
e calice amaro della vergogna beve.
Tutti si agitan e si dimenano
mostrando al mondo le vergogne
di ometti inetti che alto strillano
come lerci ratti delle nere fogne.
Qui si donó al mondo il rinascimento
elevando l’uomo al centro di tutto,
or potrian sol con gran tormento
emetter dalle viscere un loffio rutto.

Delenda urbe

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Kultura !

Monadi son parole venete,
Ragion pura è igiene personale
Cogito ergo sum un dolce integrale
Aut aut suono di vacua parete.

Hegel un centrale della bundesliga,
Spinoza un cantante latina strafiga
Eros e civiltà un porno soft
Kierkegaard l’inventore del loft.

Delenda urbe

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Gatto e salsicce

le salciccie già eran pronte
e zitto zitto, quatto quatto,
dal balcone qua di fronte
non t’arriva un brutto gatto

senza starci su a pensare
il mio pranzo s’è magnato,
ma il fucile ero a pulire
e tosto pronto gli ho sparato…

Zoophilus

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i cavalli dell’imperatore

Da che mondo e’ mondo
E’ privilegio dell’imperatore
Nominare ministri e senatori
Secondo il suo alto ingegno.
Ieri tocco’ al suo cavallo
Oggi alle sue mignotte,
O tempora, o mores…

Phavonius Malephikus

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In silenzio

Non ho voglia di far niente
perchè fuori c’è la neve
e non so dove andare
quando tutto tace
adoro stare qui da solo
immerso nel silenzio
più profondo

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Anch’io a volte

Anch’io a volte credo
di essere umano,
ma poi,
nei rari momenti
di lucidità,
mi accorgo quanto
sono lontano.

Phututor

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abregu sbaderu vatala

Abregu sbaderu vatala
Chilasa vedura bilenze
Merilo carembi lobanga

Rolanghi casanna lenise
Valengo durenno sublino
Betone fuletto colleuto

Otranio condute castolie
Gomprello naluto vardonia
Peringa sorniata reppunga

Matella dubringa vellusio
Balsinto gemandio custiano
Urello tarmonsio frestone

Bruxius

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Via !

“Dimmi ove arrivammo dopo ore
di cammino per monti e valli,
tanto che ne’piedi ho tutti calli?”
Urlo’ Bastiano parandosi dal calore.
“Semo arrivi in terra consacrata,
mai nessuna natione fu si’ amata
da dei, artisti, guerrieri e santi.”
Disse Cecco proseguendo avanti.
“Siam giunti nella promessa terra
si amata e difesa dalla giudia gente
ove latte sgorga da ogni sorgente
che difendono a prezzo di una guerra?”
“No, qui la storia si fe’ alta e bella
omini grandi segnaron la via
nell’arte, lettere, scienze e filosofia
e ogni citta’ splendea come una stella”
Bastiano volse lo sguardo intorno
vide solo fuochi, fumo e macerie
puzza,lercio, monatti, umane miserie
risse, lupanari e violenti perdigiorno.
“Cecco, chi governa questa vergogna ?”
“Nessuno, povero Bastiano” disse quello
sputando in terra lercia come fogna
“Qui ogni bestia immonda ha ostello.
Ogni fellone è gran re intraprendente
di popolo becero e disincantato
che gloria sempre lo tempo andato
e sputa amaro fiele sul die presente.”
“Cecco imo via a gambe levate
da sto loco tanto triste e tetro
che paiano anime tutte dannate
a camminar avanti guatando dietro.”
“Verità sono le tue saggie parole!
tanto è misero il lor presente
e la speme del futur assente
che solo il ricordo di un passato
rende il mondo lor più sopportato ”

Fallum canis

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Uomo sorcio

L’uomo sorcio sguscia quatto
Sfugge lesto ad ogni gatto
Mentre l’uomo pipistrello
Ha le ali nel pisello
Per scappar all’uomo iena
Che di ruzzar e’ sempre in vena.

Delenda urbe

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Bunga Bunga

C’e’ un marpione navigato
Che di certo la sa lunga
Se ne sta sempre arrapato
E balla solo il bunga bunga

Organizza tutto il giorno
E prima che la notte giunga
Con le belle che c’ha intorno
Balla solo il bunga bunga

Senza indugio ha comandato
Che la dama lo raggiunga
Nel santuario apparecchiato
Per ballare il bunga bunga

Questo rito ch’ha imparato
Lo congiunga e lo disgiunga
Ad un gregge prezzolato
Che fa sempre bunga bunga

(Phututor)

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Anche se

Anche se contro di te
Non ho niente di personale
Quando ti guardo
Non riesco a non chiedermi
Com’e’ possibile
Che una fica come quella
Stia con una faccia di merda
Come te

(Phavonius Malephikus)

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Non so perche’

Non so perche’ guardo queste facce
Dall’espressione altera ed arrogante
Senza pudore bramano riempir bisacce
Con rapina di mano furtiva e lestofante

Dietro i teatri delle guerre e delle cacce
Con cui vorrebbero celare il loro niente
Che tutto avvolge con i suoi infiniti lacci
C’e’ un’immensa illusione della mente

Tu lo domandi ed io non so perche’
Cambiano i volti e tutto resta uguale
Nel grande nulla dove ognuno pensa a se

Dove il denaro e’ l’unica ragion che vale
Il pidocchio risalito si crede d’esser re
Ma resta sempre un povero animale

(Chrisophilus)

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In riva al mare disteso in mutande

In riva al mare disteso in mutande
Ogni ombra di civilta’ da egli distante
Pare pastor d’armenti per disperse lande

Di tutto e di niente incerto astante
Col pensiero perso fra vane domande
temerario disteso sotto il sole cocente

dorme beato e gli par di volare
con ali d’azzurro nel cielo lontano
e intanto la pelle comincia a bruciare

il dolore lo desta e urla, ma invano
per trovar refrigerio si getta nel mare,
e il bruciore che sente non ha nulla d’umano

Chrisophorus

Filed under: nonsense, Pensieri

Il palazzo del governo

Guardo tutta questa gente
che governa nel palazzo
Mentecatta intrallazzante
Non conosce l’imbarazzo
Parla senza dire niente
Di lavoro non fa un mazzo
Al decoro e’ indifferente
Ti vorrebbero un pupazzo
Un seguace assai demente
Sol per mantener l’andazzo
Questa melma inconcludente
Ha veramente rotto il …..

Phavonius Malephikus

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Eco balle

Governare il flusso del letame
e’ mestiere molto ambito
muovendo in alto un sol dito
gli stronzi,come uno sciame,
si avviano verso un destino
segnato dall’uscita dall’intestino.
Ci vuole davvero tanto sapere
per guidare cio’ che esce dal sedere ?

Fallum canis

Filed under: Pensieri, Politica, satira , , ,

Scorre il tempo

Triste la storia
Che non ha memoria
Duro il cammino
Dell’uomo bambino
Vano e’ lo scorrer
del tempo quaggiu’
Se chiudi gli occhi
Ti vado nel …

Phututor Maximus

Filed under: Metafisica, nonsense

Spes vana spes

“Currite genti de borgo e de castro!
Avemo or nomato dopo travaglio
lo novo riverito borgomastro
che’ testa dell’altro demmo taglio!
Potria or lo novo condottiero
far homo de onesto portamento
cui il popolo tutto ‘ser fiero?
O saria avvezzo a rubamento?
Si fusse manifesta la sua fame
di denari, terreni e culi di dame
allor non e’ l’homo malandrino
ma lo potere che lo fa senti’ Trino.”

“Ma che urli trovator da cesso
sol perche’ non sei nel gran giro
sputi giudizi come in un processo
voglioso anche te di fare un tiro
di quell’aria sublime del potere
or che annusi solo aria di sedere”

Delenda urbe

Filed under: Politica, satira , ,

Miracolo

Sara’ inver per noi possibile
Esser usi alla quieta normalita’ ?
Non piu’ stimar come improbabile
Cio’ che fa parte della modernita’?
Cittadini di un paese giocondo
Dove tutto pare una commedia
Solo per mascherare una tragedia
Di viver come un nuovo terzo mondo ?

Delenda urbe

Filed under: Pensieri, Personaggi, Politica, satira , , , ,

Nobiltà

Ricchi solo di soldi e di potere
Pieni di cose di effimero valore
Finiti i sogni fuggono anche le chimere
Ci sara’ mai un futuro migliore?
Eccellenza, riverisco il direttore,
Baciamo le mani onorevole deputato
Salutiamo con rispetto monsignore
Omaggi al Senatore e al porporato.
sindaci, assessori, consiglieri e sindacati
Nuova nobilta’ di esseri osannati .
Tutti dediti all’italico  malcostume
Si sotterrare i problemi sotto il bitume.
E per noi ? E’ rimasta una speranza?
Forse,ma intanto mangiamo ‘sta paranza !

Phyaelus

Filed under: Pensieri, Personaggi, Politica , , , , ,

Look paradossale

Nera la pelle dello stivalone alto
Nera la pelle della minigonna
Nere le calze a rete trasparenti
Corta la zampetta da granocchio

Phavonius Malephikus

Filed under: Personaggi, satira

Ne’ alta, ne’ bella

Non sono azzuri i tuoi occhi
Non hai lunghi capelli fluenti
Non sei alta e neanche bella
Non simpatica e intelligente
Pero’ la dai senza farti pregare
E non e’ cosa da sottovalutare

Phallus Italikus

Filed under: eros, Personaggi, satira

Magni tu che magno io

Magni tu che magno io
A me pare una vergogna
Tutto quanto va a schifio
In un’osceno magna magna

Io non c’ero, non so niente
E lei come si permette?
Impunito intransigente
Ecco arrivan le manette

Orsu’ via che sara’ mai,
Una piccola tangente?
Per un uomo che amministra
E comanda tanta gente

E’ perduto ogni pudore
Non c’e’ remora che tenga
Non c’e’ senso del decoro
Solo la legge del menga

Phavonius Malephikus

Filed under: Personaggi, satira

Regionali 2010

Primavera urla forte e potente
Natura fertile rigoglia di colori
Animali riempiono l’aria di rumori
Spinti dal richiamo impertinente
Di copular gioiosi senza posa
Al fin di crear genia numerosa.
Noi umani in questo ribollir di sessi
Spenti i richiami degli istinti bestiali
andiamo a votare molto depressi
Sopendo mesti i flussi ormonali.
Dell’ amore sparso or godiamo
Mirando i politici eletti alla Regione
Per far il meglio a noi popolazione
Che proni porgiam lor il deretano,
Qursti lesti come un grosso razzo
ci infilano il loro turgido cazzo
Fatto di privilegi e malaffare
Soldi e prebende da arrafare.

Delenda urbe

Filed under: Pensieri, Politica , , ,

Elezioni

Son finite le elezioni
Hanno vinto tutti quanti
Disonesti e gran ladroni
Malandrini e lestofanti
Ecco pronta la poltrona
Ecco pronta l’auto blu
Una bella maialona
E a voi tutti vado in …

Phututor Maximus

Filed under: satira

Deserto senza fine

Nel deserto senza fine
Che tu vedi tutto intorno
C’e’ una banda di predoni
Sempre intenta a far rapine

Si cammuffan fra la gente
Con discorsi altisonanti
Son le solite parole
Che non voglion dire niente

Son puliti e ben vestiti
Altezzosi ed arroganti
Hanno l’occhio inespressivo
Dei pidocchi risaliti

Attaccati alla poltrona
Affamati di prebende
Solo tramano l’inganno
Loro son razza ladrona

Tutto questo avra’ pur fine
Prima o dopo l’ora scocca
State attenti maledetti
Torneran le ghigliottine!

Robespierre

Filed under: Personaggi, satira

Ragazza disinvolta

Oh ragazza disinvolta
Che cavalchi a briglia sciolta
Hai lo sguardo irriverente
L’espressione impertinente
A un bollente desiderio
Non riesci a non pensare
Non ti serve refrigerio
E continui a cavalcare

Phututor Optimus

Filed under: eros, Personaggi

Intellettuale

Tu maestro fra le genti incolte
Straparli e declami citazioni dotte
Parolacce e insulti ne dici molte,
Senza rinunciar anche alle botte.
La bella gente il tuo proscenio
Cui ti dai in grand’abbondanza.
Ma qual’e’ il segreto tuo genio?
Solo una arrogante beata ignoranza

Fallum canis

Filed under: Uncategorized

Ciao !

Ti sento ma non odo parola
Ti vedo ma tu per sempre mancherai
Vorrei urlare ancora una volta sola
Quello che tanto non ci diremo mai!
La tua idea sara’ eterna presenza:
“Date il primato all’intelligenza”

Ter

Filed under: Pensieri

Ti confondi fra la gente

Ti confondi fra la gente
Perso indistintamente
L’espressione impertinente
vagamente inconcludente
Un pensiero irriverente
Ogni volta differente
Ti risuona nella mente
Ma non ci capisci niente

Phututor Maximus

Filed under: nonsense

Guarda

Nipoti miei ho visto la storia!
Quella vera seria importante
Che ammanta l’omini di gloria
E ti lascia spettatore ansante.

Ho visto il Magnifico signore
Dispensar sorrisi e amore
Tronfio fendere aere e genti
Tutte inchinate e sorridenti.

Parabola del tempo nostro
Senza idee e grandi sogni
Avvezzo a soddisfar bisogni
Ingoia speranze come un mostro.

Tutto e’, ma niente ormai vale,
ogni cosa e’ per come appare.
Bramosi ormai solo di sembrare
Non discerniamo l’homo dal maiale

Vulvius

Filed under: Personaggi, Politica, satira

Pajettes

c’hai ‘n vestito de pajettes,
sparpajate su le tettes.
Ti regalo due baguettes
e na borsa de moquettes

Phavonius Romanus

Filed under: eros, nonsense

Feisbuk

Il tuo santino su Feisbuk
Con la pelliccia di nabuk
L’espressione stralunata
Vagamente scanzonata
Non ti riconosco più’
Hai smarrito la virtu’

Phallus Magnus

Filed under: Bonsai, Filastrocche, Luoghi, nonsense

Andar lontano

Quando sono insieme a te
Vado forte e vado piano
Tu mi fai andar lontano
Quando guidi l’aeroplano

Phututor Maximus

Filed under: Bonsai, nonsense

MMX

E’ finito un altro anno
Senza infamia e senza danno,
Tutto il resto e’ solo inganno

Tu saluti l’anno vecchio
Con la luna dentro al secchio
Ma non guardi nello specchio

Non sara’ un capello bianco
Non vuoi stare dentro il branco
E ti senti un po più stanco

Tiri a caso con la sorte
Sono chiuse ormai le porte
le bugie han le gambe corte

Non ti resta che tornare
La da dove sei partito
Non dormire, non sognare
il banchetto è già finito

Phavonius Malephikus

Filed under: Metafisica, nonsense

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